IMPRESSIONI D'ARTE
Sergio Padovani.
CROCI INCOMPLETE
A cura di Roberta Tosi
A cura di Roberta Tosi

Croci incomplete è una mostra che ci chiama, che interroga e non lascia incolumi.
Un percorso in cui poter cogliere gli aspetti più controversi e intensi dell’animo umano alla luce di una società in continuo cambia-
mento tra catastrofi, fragilità, guerre, sofferenze ma anche desiderio di vita e speranza.
La maestria e la sapienza della pittura di Sergio Padovani scavano in un mondo archetipico e abissale capace di svelare, attraverso il suo misticismo pittorico, la sua inaspettata e attualissima indagine della realtà
Padovani affronta la sfida personale con la superficie senza studi o bozzetti preparatori, in un
continuo, compulsivo e alchemico dialogo, o combattimento, con la materia e la vita stessa.
Eppure nella sua pittura la luce insopprimibile di uno sguardo salvifico, eleva le sue povere creature a credere che non tutte le “croci” portino alla catastrofe ma
che, nella loro incompiutezza, aprano a una redenzione sempre possibile.
Sergio Padovani nasce a Modena nel 1972, dove vive e lavora. Per diversi anni è musicista nella sperimentazione e nella ricerca, senza confinamenti e limitazioni.
Dal 2006 la musica subisce un inarrestabile processo il cui verdetto finale è la trasmutazione totale e definitiva nella Pittura. Assolutamente e necessariamente autodidatta, affronta questo nuovo iter, più simile a un inestinguibile, insaziabile rogo interiore, come la risalita di una voragine profonda, improvvisamente riempitasi di luce.
Nel solco della grande pittura del Quattrocento, la visionarietà del suo dipingere (privo di bozzetti preparatori o altre “pianificazioni” dell’opera) trova, nel confronto con le istanze del contemporaneo e attraverso la simbologia e l’importanza dei dettagli, la sua più completa narrazione.
Negli anni è finalista di numerosi premi, tra cui il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Combat, il Premio Vasto e il World Wide Kitsch International Competition. Nel 2009 vince il premio Arte Laguna, nel 2011 è alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia, sezione regionale Torino.
Le sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni sia in Italia che in Europa e in permanenza al Museo Diocesano d’Arte Sacra di Imola, al MACS di Catania, al Museo Michetti (CH), al MCA di Camo (CN), al Museo Ruggi d’Aragona (CS) e alla Fondazione The BankETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea.
La chiesa di Santa Maria di Monte Santo, edificata nel 1443 sulla via del colle verso il castello di Soave, fu officiata dai Padri Domenicani fino al 1659. In quell'anno l'edificio e l'annesso convento, in seguito andato distrutto, vennero ceduti al Comune.
La struttura e il campanile presentano linee sobrie e composte. Sopra la porta principale, all'interno di una nicchia, si trova un affresco della Vergine con i Santi dell'Ordine dei Predicatori, oggi visibile solo in parte a causa del vento di tramontana. L'interno ospita cappelle devozionali con archi in tufo, altari policromi, balaustre, pilastri marmorei e cicli di affreschi, in parte mutili, valorizzati dagli ultimi restauri che ne hanno evidenziato lo stile rinascimentale. Tra questi spiccano le storie di San Lazzaro e il Compianto sul Cristo morto.
La chiesa conserva iscrizioni legate a famiglie locali ed eventi storici e fu sede delle compagnie della Buona Morte, del Rosario e del Santissimo Sacramento. I documenti storici dell'Archivio di Stato di Verona testimoniano i legami con la comunità domenicana veneziana; il priore del convento, infatti, giungeva da Venezia via acqua fino a Padova e poi a cavallo fino a Soave.
Dopo un restauro conservativo iniziato nel 1985, dal 2025 la chiesa – non sconsacrata ma non più adibita al culto – viene utilizzata come sede per esposizioni artistiche e culturali.
Soave Cultura è una società culturale no profit nata nel 2018. L'associazione si basa sull'idea che la conoscenza, l'arte e il sapere debbano essere un bene comune accessibile a tutti, senza distinzioni di estrazione sociale o possibilità economiche.
Il nome Soave richiama sia il borgo in cui ha sede l'attività, sia la filosofia del progetto: diffondere la cultura in modo profondo, piacevole, inclusivo e privo di barriere. L'obiettivo principale è l'abbattimento dei muri dell'esclusività culturale, spesso determinati da costi elevati o contesti percepiti come distanti.
L'associazione opera per portare eventi, conferenze, corsi e manifestazioni artistiche direttamente sul territorio. L'attività si fonda sul lavoro dei volontari, sostenuti dalla convinzione che la crescita culturale sia il motore per il riscatto sociale, l'integrazione e il benessere della comunità, promuovendo la cultura non come un lusso, ma come un diritto.
La Fondazione The Bank ETS (Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea), nata nell'agosto del 2023, è la prima realtà italiana dedicata esclusivamente alla pittura contemporanea, operando come centro di ricerca e formazione specialistica. La sua missione è promuovere la conoscenza e la valorizzazione della pittura contemporanea italiana e internazionale presso un pubblico sempre più ampio.
Le radici dell'istituzione affondano nella collezione privata "The Bank", avviata nel 2001 da Antonio Menon. Dal 2019, la collezione è ospitata in un'ex filiale della Banca Commerciale Italiana a Bassano del Grappa, uno spazio di archeologia industriale trasformato nella galleria-museo che oggi funge da sede della fondazione.
La collezione comprende oltre 1.000 opere che documentano l'evoluzione della pittura dagli anni '80 a oggi, ed è in costante arricchimento tramite acquisizioni e commissioni.
La Fondazione si occupa di:
- Conservazione delle opere e archiviazione del materiale documentario sugli artisti e sulla collezione.
- Costituzione e aggiornamento di una biblioteca specializzata.
- Produzione di mostre e progetti editoriali (cataloghi e monografie).
- Promozione di artisti emergenti e mid-career.
Un progetto di rilievo della fondazione è la costituzione del Museo della Pittura Contemporanea, la cui sede provvisoria si trova all'interno della galleria espositiva stessa. Il museo si propone come una realtà unica a livello nazionale per la sua dedizione esclusiva al medium pittorico contemporaneo, mantenendo un forte legame con il territorio veneto e, al contempo, un'apertura verso il panorama artistico internazionale.
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