15.
Esistenza
Sergio Padovani, Esistenza, 2024. Olio, bitume e resina su tela, 150 x 120 cm
Sergio Padovani, Esistenza, 2024. Olio, bitume e resina su tela, 150 x 120 cm
Origine, Esistenza e La fine sono tre opere che appartengono ad un unico piano di narrazione: quello dello svolgersi della vita di ognuno di noi. Si potrebbero qualificare come componenti di un "sillogismo aristotelico" ovvero un ragionamento basato su tre proporzioni concatenate: due premesse (una maggiore ed una minore) ed una conclusione, ovviamente dedotta da esse.
In questo caso la prima premessa è l'"Origine": da un liquido primordiale, amniotico nascono esseri umani che, una volta emersi, si disperdono in direzioni opposte, sperimentando la purezza aurea del venire creati. In lontananza lampeggiano bagliori di guerre, di fuochi, di contrasti...sono presenze sconosciute, sono le difficoltà che incontreranno nel loro cammino.
La seconda premessa o svolgimento del teorema è l'"Esistenza": Qui osserviamo esseri umani raccogliersi e danzare tra loro, come simbolo di cooperazione e comunicazione. Il senso della nostra vita. Il cielo è limpido e cristallino, significando la dimensione virtuosa dell'uomo che interagisce con gli altri esseri umani e con la natura.
La conclusione, necessariamente, è "La fine". Cantava De André "...quando si muore si muore soli...", ed è questo il senso ultimo dell'opera: un uomo, nudo, di fronte al suo destino, si inoltra verso acque scure e sconosciute, sovrastato da cieli danteschi dove le anime si intrecciano senza fine. Il suo cammino lento e costante verso la morte ci ricorda l'ineluttabilità della nostra sorte, che non prevede compagni di viaggio.
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